Generazione di mostri

I vampiri esistono sono tra noi ma non si nascondono anzi appena possono si mostrano protetti dal consenso che trovano presso coloro i quali sbranano che più che volentieri si prestano porgendo le giugulari sperando di diventare loro pari aspirando al rango di maiali un pò più uguali degli altri animali, fedeli al capobranco ma pronti ad azzannare chiunque si trovino a fianco.
Fin dai tempi del banco i vampiri li allevano assecondandone l'indole, usando un dio idolo fatto di simboli ed illudendoli di lottare per un ideale per cui sognare, per il quale magari morire se c'è un vampiro da saziare.
Bell'affare: ti rubano l'anima un pezzo per volta, condizionano ogni tua scelta, sono inagguato ad ogni tua svolta...
Il nemico ti ascolta pronto a succhiare ogni singola stilla del tuo ego in rivolta.

Svegliati, apri gli occhi per difenderti
Scappa prima che ritornino a prenderti
Ma sta attento a non confonderti
Basta un attimo in cui esiti
Per perderti

Loro masticano sentenze da far sputare al prossimo affinchè pensi di esserne l'artefice così s'impegni al massimo a diffonderle, a farne una bandiera in cui avvolgere il cadavere del libero pensiero.
Il metodo che adottano per controllare l'opinione pubblica è antico come il mondo ed infallibile: ne aumentano le fazioni riducendo le interazioni, moltiplicando le incomprensioni  e dividendo le persone.
Rivoluzione resta un vocabolo impronunciabile se l'unico scontro possibile è tra parti di popolo che vivono gomito a gomito e non si accorgono di essere identiche e non vedono i denti che i vampiri piantano in quanti credono obbediscono e combattono, camerati o compagni che siano fanno piatto unico, con una carota e tanti bastoni come contorno per dei commensali con troppi canini e una fame d'inferno...

Svegliati, apri gli occhi per difenderti
Scappa prima che ritornino a prenderti
Ma sta attento a non confonderti
Basta un attimo in cui esiti
Per perderti

Svegliati