Passaporto per resistere

Caro RZA qui la storia è tesa
Potersi esprimere sta diventando un'impresa, o meglio
Poterlo fare liberi da vincoli politici
Senza assecondare orrendi gusti estetici
Appena fuori standard ti senti solo dire
Di essere troppo all'avanguardia e quindi incollocabile
Fuori tempo minimo per essere comprensibile
Condannato alla gavetta eterna a raccattare briciole
Per semplice che sia RZA mio, credimi
Sono anni che va avanti questo gioco dei discrediti
Dei titoli assegnati senza meriti
Da chi il fischio da arbitro l'ha vinto ad una lottery
Troppi incompetenti nelle posizioni cardine
Troppe le barriere che si alzano ad un ordine
Troppi quei sorrisi a mascherare I modi barbari
Troppe le energie necessarie ad esser liberi

-Carta e penna e poco più-
Basta poco per resistere!
Basta un attimo a desistere!
E questo basta!

Teppisti dell'estetica istigati dall'istinto
Si insinuano negli intestini artistici di direttori stitici
Avanzano con moti di rivolta peristaltici
Risalgono alla volta dello stomaco
Altamente indigeribili si insediano
Aprendo ulcere profonde come gole
Urlandoci parole fino a farle traboccare
Volando in un conato salvatore a metà della riunione
Ma dimmi, ti pare giusto RZA? Che si debba fare questa cosa
Ogni volta che uno si riposa?
Dopo aver provato a dare il meglio
Dopo avere fatto un altro figlio
Vederselo strappare da chirurghi dilettanti allo sbaraglio
Che se commettono uno sbaglio capita
Fanno una modifica e il tempo si decapita
Non versano una lacrima, pace all'anima
Avanti il prossimo

Tutti identici
Similissimi
Li guardi da vicino e ti sorridono
Poi ti mordono... e ti risputano
Li vedi bene bene
Ti fanno stare bene bene
Fino quando gli conviene
Tutti uguali





RZA
Diggs, Di Gesù
2003