Cortesie

Troppo poche le risposte date alle domande formulate, esagerate, imbarazzate, date a vanvera così, per poter dirsi disponibili.
Tiro all'incrocio dei tuoi pali, tu salti e non lo pari, colpisco la traversa e la palla vola giù per la scarpata. Non sarà recuperata: sarà dimenticata.

Sono cortesie, gesti a metà, parole a perdere
Frasi smozzicate qua e là, dubbi da vendere
Come no, infatti, purtroppo, si sa
Ed è per cortesia che non rispondo come mi va

Scusa devo andare a cucinare, c'ho la cena da fare
e nel surgelatore ho un arrosto che tu - credimi - è una favola
e alle otto è pronto a tavola
E' solo una questione di parole, coperte dal rumore, dalla situazione, dall'umore, dalla soggezione e dalle ipocrisie. E le chiamano "le cortesie".

Sono cortesie, gesti a metà, parole a perdere
Frasi smozzicate qua e là, dubbi da vendere
Come no, infatti, purtroppo, si sa
Ed è per cortesia che non rispondo come mi va

Mentre, lontanamente, sento tuoni all'orizzonte: 
si annunciano piogge e diluvi torrenziali
che ci renderanno uguali. Che ci renderanno pari.

Cortesie per gli ospiti, con aperitivi tossici e stuzzichini rancidi. Generosità da quattro spiccioli, tavolini alti e scomodi. In un'onda di musica pessima - che in quei posti risulta amatissima - urlandomi a un palmo dal naso che quella "è una festa bellissima!". Muro di falsità dove si esercita la capacità mimetica cui la società dell'ambiguità inesorabilmente ci educa: facce da culo in compagnia leccano culi in batteria. Pacche su spalle, fratelli coltelli: ti sgozzano per cortesia.

Sono cortesie, gesti a metà, parole a perdere
Frasi smozzicate qua e là, dubbi da vendere
Come no, infatti, purtroppo, si sa
Ed è per cortesia che non rispondo come mi va(x2)